Intossicazioni

  1.  

INTOSSICAZIONE DA ANTINFIAMMATORI:

Esempi di antinfiammatori più diffusi:

  • tachipirina (paracetamolo)

  • aspirina (acido salicilico)

  • moment (acidi proprionici)

  • novalgina. Il paracetamolo è tossico già ad un dosaggio di 500 mg e l'aspirina a 100-300 mg. Gli antinfiammatori inibiscono la cliclossigenasi piastrinica che interviene nel processo di coagulazione, causando così un aumento del tempo di sanguinamento; oltre ad interferire con la coagulazione causano anche effetti tossici a carico dell'apparato gastroenterico e renale.

Sintomi: anoressia, vomito, dolori addominali, sangue nelle feci,depressione, sonnolenza fino a coma.

Trattamento: andare dal veterinario al più presto e se possibile indurre il vomito al cane.

 

INTOSSICAZIONE DA CAFFEINA, TEOFILLINA E TEOBROMINA:

Queste sostanze, denominate metilxantine, sono normalmente presenti in tea, caffè e cioccolata.Le metilxantine sono sostanze eccitanti il sistema nervoso centrale e provocano: ipereccitazione, leggera iperriflessia, incontinenza urinaria, vomito, diarrea (soprattutto per il cioccolato), aumento della frequenza respiratoria, tachicardia ed ipertermia

Le dosi tossiche di metilxantine sono: 100-200 mg/kg come dose letale ingerita.

Il contenuto di metilxantine negli alimenti fortunatamente è, in linea di massima, abbastanza basso:

  • semi di cacao 10-20g di principio attivo ogni 100g di prodotto

  • cacao in polvere 1,5-2g di principio attivo ogni 100g di prodotto

  • cioccolato fondente 1g di principio attivo ogni 100g di prodotto

  • cioccolato al latte 0,3g di principio attivo ogni 100g di prodotto

  • caffè americano (più tossico dei quello italiano) 0,06g di principio attivo ogni 100g di prodotto

Se dovesse succedere una massiva ingestione andare dal veterinario

 

DETERGENTI: Ammorbidenti, Sfeltrenti e tutti i detergenti cationici

Sono sostanze irritanti della cute e delle mucose. Se ingeriti inoltre sono molto tossici ; la sintomatologia dopo ingestione comprende: salivazione,vomito,debolezza muscolare, depressione respiratoria,febbre, convulsioni, collasso e coma.

Terapia: Pulire bene con acqua la cute e le mucose; in caso di ingestione NON indurre vomito e somministrare latte o acqua poi correre dal veterinario

 

ANTIPARASSITARI

FIPRONIL: principio attivo del front line. E' un composto ad elevata selettività d'azione nei confronti del parassita perciò è generalmente dotato di buona tollerabilità. In genere i soggetti più suscettibili sono i cani molto giovani. I sintomi riscontrabili sono eccitativi: ipereccitabilità, tremori, rigidità, scialorrea, barcollamenti, convulsione, depressione, possono esser presenti estremità del corpo fredde. In caso di intossicazione recarsi dal veterinario.

PIRETROIDI (permetrine: principio attivo di molti antiparassitari soprattutto per quelli con prevenzioni per leishmania). I piretroidi causano effetti neurotossici di tipo acuto con azioni di tipo centrale e periferico. La sintomatologia consiste in:  ipereccitabilità, tremori muscolari, convulsioni tonico-cloniche lievi, difficoltà di stazione e deambulazione, ipersalivazione, vomito, diarrea,dispnea, midriasi. Nei casi più gravi si può arrivare a morte per shock. In caso di intossicazione andare dal veterinario.

RODENTICIDI

RODENTICIDI ANTICOAGULANTI (warfarin, dicumarolo,coumacolor, bromadiolone, brodifacoum, difacinone, pindone,....) Inibiscono l'attivazione della vitamina K indispensabile per l'attivazione dei fattori della coagulazione. La loro azione porta ad un'alterata coagulabilità del sangue e ad una facilità nell'insorgenza di emorragie dato che queste sostanze sono anche lesive per i capillari. Le emorragie che possono causare la morte dell'animale sono spesso localizzate in distretti importanti o comunque di difficile accesso per bloccarle. La sintomatologia non è specifica e può indurre in inganno: anoressia, stanchezza, debolezza, pallore delle mucose, ipotermia, tremori, difficoltà di stazione e deambulazione, diarrea emorragica ed emorragie sottomucose. In caso di intossicazione correre dal veterinario il prima possibile. La terapia con vitamina K che verrà prescritta dal veterinario deve essere seguita scrupolosamente senza interromperla precocemente in quanto gli effetti degli anticoagulanti possono perdurare anche per parecchie settimane dando, perciò, anche a distanza, esiti letali.

BROMETALINA rodenticida utilizzato in alternativa agli anticoagulanti. Sintomatologia: tremori muscolari, ipereccitabilità, iperestesia, febbre, paresi treno posteriore, perdita riflessi, depressione.In caso di intossicazione se possibile indurre il vomito e correre dal veterinario.

VITAMINA D3: molti rodenticidi contro ratti e topi sono a base di vitamina D3. La sintomatologia comprende: anoressia, depressione, vomito, poliuria, diarrea, tachicardia. In caso di intossicazione se possibile indurre il vomito e correre dal veterinario.

STRICNINA: L'intossicazione con stricnina può avvenire sia a causa di ingestione di esche avvelenate sia per intossicazione da ritorno dato che questa sostanza resiste attivo molto a lungo anche in animali morti che, se mangiati a loro volta, possono causare intossicazione da stricnina. La sintomatologia comprende: iniziale ipereccitabilità, contrazione dei muscoli faciali, ammiccamento frequente e mancata risposta normale a stimoli visivi ed uditivi  fino ad arrivare a crisi convulsive; successivamente compare irrigidimento dei muscoli: l'animale giace in decubito laterale con arti estesi e contrazione sia dei muscoli flessori che estensori con prevalenza degli estensori. L'animale può morire per asfissia nel momento in cui vengono interessati dalle contrazioni tetaniche i muscoli respiratori. Importante è NON cercare di indurre il vomito!Correre dal veterinario cercando di mantenere il cane il più tranquillo possibile.

 

INTOSSICAZIONI DA PIANTE

Identificare le parti vegetali se presenti in vomito e feci. Un'adeguata idratazione è importante perchè la maggior parte dei tossici provocano perdita di liquidi per vomito e diarrea.

  • OLEANDRO , DIGITALE mughetto: danno vomito e dolori addominali seguiti da diarrea da moderata a grave a volte emorragica, bradicardia con extrasistole, debolezza, depressione precedono lo stato comatoso.

  • AZALEA, RODODENDRO: danno ipersalivazione, sensazione di bruciore nel cavo orale, vomito, diarrea, debolezza muscolare, forte ipotensione e bradicardia, blocco atrioventricolare, dispnea, depressione.

  • ACONITO NEPELLUM: formicolii, infiammazione oro-faringea, salivazione, nausea, vomito, disturbi alla vista, aritmie, debolezza

  • GIGLIO PASQUALE: tossicità principalmente per il gatto. Danni renali, poliuria, polidipsia e disidratazione morte per insufficienza renale.

  • AGLIO: Principio tossico: N-propil solfuro, dimetilsolfuro e solfuro di aliile. Le parti velenosa dell' Allium spp. sono i bulbi, germogli, fiori e gambi Pu ò dare vomito diarrea, debolezza, anemia. Si cerca d'indurre il vomito.

  • AGRIFOGLIO - Principio tossico: Saponine. La parte velenosa dellilex spp. sono ì frutti. Può dare vomito e diarrea.

  • ALBICOCCA - Principio tossico: Glucosidi cianogenetici (amigdaiina), per idrolisi liberano ac. cianidrico.Le parti velenose della Prunus armeniaca sono i semi all'interno del nocciolo pu ò dare vomito, dolori addominali, convulsioni, fiaccidit à muscolare, incontinenza, coma. Cercare di far vomitare l'animale.

  • ALLORO DI MONTAGNA - Principio tossico: Grayanotossine ( andromedotossine ) Le parti velenose della Kalmia spp. sono le foglie e il nettare pu ò dare infiammazione della mucosa buccale,salivazione eccessiva, vomito, diarrea, debolezza, disturbi della vista, convulsioni e coma. Anche qui fare vomitare il cane.

  • AZALEA - Principio tossico: Grayanotossine (andromedotossine) Le parti velenose del Rhododendron spp. sono le foglie e il miele ricavato dal nettere dei fiori . Può dare stomatite, vomito, diarrea, debolezza, deficit della vista, convulsioni e coma. Il vomito è d'obbligo.

  • CIANURI: L'acido cianidrico e i suoi sali semplici sono sostanze molto tossiche per gli animali. L'intossicazione da cianuri può avvenire con l'ingestione  di certi tipi di piante quali acacia, euforbia, lino, pero, sorgo, pruno, lauro ceraso(alloro). La liberazione dell'acido può avvenire direttamente nella pianta quando avvengono danneggiamenti dei tessuti della pianta o nello stomaco con i succhi gastrici. L'acido cianidrico ha il classico odore di mandorla amara ed è fortemente irritante per le mucose. Sintomatologia: eccitazione e tremori muscolari, dispnea, ipersalivazione, lacrimazione intensa, incontinenza, convulsione, cogestione delle mucose, sangue rosso ciliegia.

  • CAMPANULA - Principio tossico: Atropina, Losciamina e Loscina (scopolamina) (alcaloidi). Le parti velenose della Datura arborea sono le foglie e i semi. Può dare disturbi della vista, delirio o convulsioni. Il trattamento sintomatico lasciatelo fare al veterinario.

  • CILIEGIO - Principio tossico: Glucosidi cianogenetici (Amigdalina) per idrolisi liberano Acido Cianidrico. La parte velenosa del Prunus spp sono i semi contenuti nel nocciolo.Può dare vomito, dolori addominali, letargia, cianosi, convulsioni, flaccidità muscolare, incontinenza coma. Provare ad indurre il vomito.

  • CIPOLLA - Principio tossico: N-Propilsolfuro, Dimetilsolfuro, Disolfuro di allile. Le parti velenose dell'Allium spp sono i bulbi, piccoli bulbi, fiori e steli. Può dare vomito, diarrea, debolezza, anemia e danni epatici.

  • CRISANTEMO - Principio tossico: Lattoni, Sesquiterpenici presenti in tutte le parti della pianta eccetto il polline. La parte velenosa del Chrysanthemun spp è la linfa. Può dare dermatite da contatto, eritema, orticaria, prurito, formazione di croste ed esquamazione cutanea. Cercare di allontanare le parti irritanti con acqua corrente.

  • EDERA INGLESE - Principio tossico: Ederagenina, un glucoside saponinico. Le parti velenose dell'Hedera Helix sono i fogliami e i frutti. Determina gastroenterita e l'animale può entrare in coma e morire in 24-48 ore.

  • EUFORBIA - Principio tossico: istamina, acetilcolina, serotonina, acido formico. Le parti velenose del Cnidoscolus stimulosum sono i peli irritanti presenti su foglie e steli. Può dare abbondante salivazione (scialorrea), sfregamento della bocca con le zampe, debolezza muscolare, tremori, vomito e difficoltà respiratorie. Allontanamento del vegetale dal mantello.

  • FILODENDRON - Principio tossico: Rafidi di ossalato di calcio e una proteina sconosciuta. La parte velonosa del Philodendron spp. sono le foglie. Può dare stomatite e dermatite da irritazione quindi se necessario effettuare il lavaggio della cute, della congiuntiva e del cavo orale.

  • GELSOMINO (giallo) - Principio tossico: Gelsemicina e altri alcaloidi correlati. La parte velenosa del Gelsemium sempervirens è l'intera pianta. Può determinare incoordinazione dei movimenti, disturbi della vista, secchezza delle fauci, difficolt à di deglutizione, debolezza muscolare, crisi convulsive, insufficenza respiratoria. Cercare di indurre il vomito.

  • IPPOCASTANO - Principio tossico: Miscela di saponine conosciuta come esculina Le parti velenose dell' Aesculus spp. sono i frutti e i ramoscelli. Pu ò determinare vomito e diarrea.

  • MANDORLA - Principio tossico: Glicosidi cianogentici (amigdalina) per idrolisi liberano ac. cianidrico. Le parti velenose del Prunus amygdalus spp. sono i semi all’interno del nocciolo. Determina vomito, dolori addominali,letargia, cianosi, convulsioni, flaccidità muscolare , incontinenza e coma. Induzione del vomito.

  • MARGHERITA - Principio tossico: Lattoni sesquiterpenici in tutte le parti della pianta, eccetto il polline. La parte velenosa del Chrysanthemum spp. èla linfa. Determina dermatite da contatto, eritema, orticaria, prurito, formazione di croste e desquamazione cutanea. Allontanare subito le parti vegetali irritanti con acqua corrente.

  • MELA - Principio tossico: Glucosidi cianogenetici (amigdalina) per idrolisi liberano ac. cianidrico. Le parti velenose del Malus spp. sono i semi all’interno del nocciolo. Determina vomito, dolori addominali, letargia, cianosi, convulsioni, flaccidità muscolare, incontinenza, coma. Indurre il vomito.

  • MUGHETTO - Principio tossico: Glucosidi cardioaattivi. Le parti velenose del Convallaria majalis sono l’intera pianta, compresi i fumi derivanti dalla sua combustione e l’acqua in cui sono stati immersi i fiori. Determina vomito, dolori addominali, diarrea, aritmie cardiache. Indurre il vomito.

  • OLEANDRO - Principio tossico: Glucosidi cardioattivi simili alla digitale. Le parti velenose del Nerium oleander sono l’intera pianta, compresi il fumo che si determina dalla sua combustione e l’acqua in cui sono stati immersi. Determina vomito, dolori addominali,diarrea, aritmie cardiache. Indurre il vomito.

  • PATATA - Principio tossico: Glicoalcaloidi della solanina. Le parti velenose del Solanum spp. sono i tuberi immaturi. Determinano vomito e diarrea. Indurre il vomito.

  • PESCA - Principio tossico: Glucosidi cianogenetici ( amigdalina ) che liberano ac. cianidrico. Le parti velenose del Prunus spp. sono i semi all’interno del nocciolo. Determina vomito, dolori addominali, letargia,cianosi ( colorazione bluastra delle mucose ) convulsioni, flaccidità muscolare, incontinenza, coma. Correre dal veterinario mentre lo si sta chiamando per avvertirlo.

  • RANUNCOLO - Principio tossico: Protoanemonina. La parte velenosa del Ranunculus spp. èla linfa. Determina stomatite, dermatite, vomito, dolori addominali, diarrea, insufficienza renale, incoordinazione dei movimenti, convulsioni. Indurre il vomito.

  • TASSO - Principio tossico: alcaloidi della tassina. Le parti velenose del Taxus spp. sono gran parte della pianta, compresi i semi, ma non l’arile rosso. Determina incoordinazione dei movimenti, iniziale secchezza delle fauci, midriasi, dolori addominali, vomito, cianosi, scialorrea, debolezza, coma, aritmie cardiache, insufficienza cardiaca o respiratoria. Indurre il vomito e correre dal veterinario veloci.

 

 

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  • TRATTAMENTO DEGLI AVVELENAMENTI

    L'induzione del vomito è indicata nel caso di ingestione di sostanze tossiche. E' da effettuarsi al massimo entro 3 ore dall'ingestione. Il vomito è però sconsigliato nel caso di intossicazioni da: idrocarburi volatili (kerosene, petrolio, ...) sostanze corrosive ( acidi ed alcali forti, ...) sostanze stimolanti il sistema nervoso centrale o in soggetti incoscienti o in stato comatoso o con convulsioni. I possibili emetici che possiamo facilmente trovare in casa sono: acqua ossigenata a 3% da somministrare nella quantità di 1-5 ml/kg con un max di 50ml in totale , un pizzico di sale da cucina in faringe o una soluzione satura di acqua tiepida e sale da cucina da far bere al cane.

    La decontaminazione della cute, del pelo e degli occhi può esser fatta con acqua corrente, soluzione fisiologica, detersivo rigorosamente neutro (per pulire cute e pelo); nel caso in cui il cane sia a pelo lungo è consigliabile tagliare un po' il pelo.

    Composti che possono aiutare nella neutralizzazione del tossico mentre si va dal veterinario possono essere:

    • acido acetico e acido citrico contro gli alcali

    • vitamina k contro gli anticoagulanti

    • etanolo contro glicole etilico (antigelo)

    • l'olio di paraffina impedisce l'assorbimento di tossici liposolubili

    • carbone attivo 1-5g per kg di peso corporeo diluito in acqua

    Importante in caso di avvelenamento è andare dal veterinario e non credere di riuscire a far da soli!se non siete sicuri di cosa il vostro cane ha ingerito telefonate subito al veterinario e se volete essergli veramente di aiuto descrivete minuziosamente la sintomatologia del cane, osservate bene il respiro, se ha contrazioni, se ha urinato, defecato, se ha la bava, il colore delle mucose (alzategli il labbro e guardate: le gengive normali si presentano rosa) da quanto tempo sono iniziati i sintomi, insomma osservatelo e descrivete quante più cose possibili, anche quelle che vi sembrano meno indicative.